Non ho la minima idea di come tutto sia iniziato, e nemmeno di come sia finito . Di una cosa ho la massima certezza: non volevo essere magra, quello lo sono sempre stata. Volevo essere FORTE. Era questo che mi prometteva in continuazione quella voce amichevole che, per 5 anni ha fatto parte di me , si era insinuata nel mio cervello e aveva cominciato a spingermi, inizialmente in modo molto blando e innocente poi è diventato un incubo perché è come se questa malattia non fosse altro che una persona, “un’amica”: “un’amica” che spunta all’improvviso in un certo momento della tua vita , una voce in testa che ti comanda .

 Non so dire esattamente quando tutto sia iniziato , non c’è una data d’inizio e una data di fine posso solo dire quando mi sono resa conto che tutto mi stava sfuggendo dalle mani , quando in realtà pensavo in di avere tutto sotto controllo perché si tu pensi di avere il controllo del mondo ma in realtà tutto ti sfugge e questa malattia ha solo un obbiettivo uccidere prima la tua anima e poi il tuo corpo in maniera lenta senza che nessuno se ne accorga , lo ricordo bene quel periodo ( 2015 ) avevo 14 anni ( ero dentro questo tunnel già da qualche anno ) ed io stavo per partire in montagna per ben una settimana con la mia migliore amica quindi cosa volevo di più ? Io ricordo i giorni prima della partenza rinchiusa in camera a pensare a come fare per poter restringere ancora di più . Fino a quel momento era stato facile non mangiare in quanto i miei genitori li vedevo solo per cena ma ora come avrei fatto ?! Mi ricordo che il giorno prima di partire mi pesai in farmacia e lessi 39kg per 160 ero stra contenta e il mio unico pensiero era “come faccio a perdere ancora “, ricordo che quella settimana in montagna fu una delle settimane più brutte della mia vita perché è lì che toccai il fondo , per una settimana riuscì praticamente a digiunare , sciavo solo per bruciare calorie quando in realtà lo scii era sempre stato il mio sport preferito amavo sciare e lo amo tutt’ora alla follia , ricordo che per quanto freddo sentivo ero costretta a fermarmi nelle baite per ore , non riuscivo a sciare più di 3 ore , arrivavo in albergo stremata e mi ricordo che fu proprio in quella settimana che mi resi conto che qualcosa non andava non sapevo più come riprendere a mangiare . Prima di cadere nel tunnel dei disturbi alimentari, non riuscivo proprio a capire perché le persone arrivassero addirittura a morirne: in fondo bastava solo rimettersi a mangiare, no? Tra l’altro non si rendevano conto che ad essere così magre facevano esteticamente schifo? Ma poi ho capito. Ho capito che questa malattia con il corpo non ha nulla a che vedere: è una malattia dell’anima, che soffoca nell’ossessione del controllo sul corpo tutto ciò che non riesci a controllare nella tua anima: le tue emozioni, non avevo più il controllo di nulla ero completamente persa , non riuscivo a concentrarmi nello studio a godermi le mia vita , i miei amici, non avevo più sogni e ambizioni, il mio unico scopo era quello di non mangiare , di scomparire .

Non potevo più andare avanti in questa maniera, ed è stato così che ho fatto il mio primo passo verso la guarigione: ho ammesso a me stessa e agli altri che stavo male, che non ero così forte e inattaccabile come mi sforzavo di sembrare, ma che tutte le fragilità e debolezze che cercavo di reprimere mi stavano trascinando sempre di più verso il basso. E da qui ha avuto inizio il periodo peggiore che abbia mai vissuto fin ora: perché credetemi, per quanto possa sembrare paradossale, a rimanere in questa malattia si sta terribilmente bene. É vero che l’Anoressia (con la sua voce maledetta )non ti lascia un minuto in pace, ma è anche vero che ti protegge da tutti i pericoli e le minacce esterne mi spiego meglio non avere più sogni, vuol dire anche non avere più preoccupazioni. Non provare più affetto e amore per gli altri, vuol dire anche non correre il rischio di esserne ferita. Pensare solo e unicamente al corpo e al cibo, significa anche che tutto il resto non ti può minimamente toccare.

Quando tornai da quel viaggio mi ricordo mia madre che senza darmi la minima possibilità di scelta mi accompagnò in questo centro per i DCA ( 2015 anno in cui mi venne diagnosticata l’anoressia, ma io ne soffrivo probabilmente già da molto prima ) io in quel momento ero confusa e spaventata. Seduta in sala di attesa, obbligata da mia madre a stare lì ero troppo tentata a scappare via.

Lì ho conosciuto Silvia Perrone con cui ho fatto il primo incontro e da lì che poi dopo poco tempo mi sono ritrovata ricoverata in ospedale per 10 giorni . Ero riuscita a raggiungere 36kg e ricordo che io ero entusiasta , ero tremendamente contenta , ma proprio lì in ospedale mi resi conto che stavo rischiando tanto e che il mio corpo non c’è la faceva più , lì venivo sempre seguita dall equipé, in particolare da Carola Liaci . Per un bel po’ di tempo ho odiato tremendamente questa persona perché cercava di aprirmi gli occhi e di farmi capire che ciò che stavo facendo mi stava portando soltanto ad una cosa , a scavarmi la mia fossa e io non volevo darle ragione o per lo meno non io ma la voce che avevo in testa .

Prima di uscire dall’ospedale ho capito perfettamente che ero io l’unica persona che poteva veramente salvarmi ma anche il poter parlare liberamente e mettermi in discussione con la psicologa è stato fondamentale per la mia guarigione: è proprio in questi incontri che ho analizzato e scoperto tutto ciò che stava logorando il mio “esterno” (ossia il mio corpo) dall’interno: non un motivo vero e proprio, non un evento particolare che mi aveva sconvolto ma un insieme di avvenimenti che determinarono il mio rifiuto di vivere, perché io in quel momento non vivevo ma sopravvivevo .

Il percorso che ho fatto è stato lungo e difficile ma lentamente sono rinata

senza nemmeno accorgermene,ho scoperto la vera me stessa: una persona solare, amante della vita, ambiziosa e determinata a realizzare i propri sogni e progetti, ma soprattutto, una persona che sa vivere le proprie emozioni. Una persona che ama senza la paura di non essere ricambiata. La vera forza sta nel riuscire a gestire le proprie emozioni, non nel reprimerle. Tutto ciò che reprimiamo ci sembra che sparisca ma in realtà s’infiltra inconsciamente in qualcos’altro, che nel mio caso è stato il controllo del cibo e del corpo, e non nego che lo sia ancora. Credo che guarire completa da questo mostro sia impossibile, è sempre presente , ma ciò che ora è presente è la consapevolezza che nel momento in cui compare c’è qualcosa che non va e quindi è il momento di fermarmi un attimo . Non posso negare che anche ora che sono guarita , la mia vecchia “amica “Anoressia abbia riprovato a bussare alla mia porta, ricordandomi di quanto mi sentivo al sicuro tra le sue braccia; e di tutto questo la ringrazio e le sarò sempre debitrice, perché è proprio grazie ai 5 anni insieme a lei e ai suoi ancora attuali ritorni se ora capisco quando è il momento di fermarmi un attimo e di chiedermi: cos’è che veramente mi sfugge, cos’è che voglio veramente controllare?

L anoressia è la punta di un iceberg, la sofferenza profonda dell’individuo si manifesta con il controllo del cibo e del peso corporeo ciò è solo un segnale di un malessere interiore che non si riesce ad esprimere a parole . Dietro il rifiuto del cibo ci sono sofferenze profonde, che vanno accolte, elaborate, per poter affrontare efficacemente il disturbo anoressico. Le parti sommerse sono il dolore, la frustrazione, l’insoddisfazione .

Io ho deciso di raccontare la mia storia per dare una speranza non solo a tutte e tutti coloro che stanno ancora lottando contro questi demoni ma anche alle famiglie che si ritrovano ad affrontare tutto questo , perché in queste situazioni l’aiuto e il sostegno delle famiglie è fondamentale, io infatti devo ringraziare mia madre che mi è stata sempre vicina .

E a voi ragazze e ragazzi che ancora non siete riusciti ad uscire da questo incubo vi dico abbiate semplicemente più fiducia in voi stessi e in quello che provate , Concedetevi il lusso di star male, di vivere completamente anche le vostre emozioni più forti , perché è proprio grazie a quelle che potrete finalmente godere al cento per cento di quelle positive e ritrovare la vostra vera FORZA . Vi assicuro che la VITA è bella e solo voi potete scegliere in che direzione andare e ricordate “Anche se nessuno può tornare indietro e ricominciare da capo, chiunque può ricominciare da ora e creare un nuovo finale”.