Disturbi d’ansia nel bambino

Disturbo d’ansia da separazione
Fobia specifica
Disturbo Ossessivo–Compulsivo
Disturbo post Traumatico da Stress

Sono molti i bambini che manifestano paure e ansie. Ci sono bambini che si disperano e fanno scenate di pianto quando giunge il momento di andare a scuola. Altri che si rifiutano di separarsi anche per pochi minuti dalla mamma. Altri ancora che evitano a tutti i costi di partecipare a giochi di gruppo, a feste o a luoghi in cui sono presenti altri bambini. Sono tanti anche i bambini che provano paura nei confronti di uno specifico oggetto o situazione, per esempio il buio, gli animali, i temporali, gli ospedali…Spesso i genitori si allarmano e si interrogano quando si rendono conto che il figlio mostra questi segnali. Le domande più frequenti sono: “Qual è la causa dell’ansia del bambino?”, “La paura passerà spontaneamente?”, “E’ colpa mia?”, “Cosa possiamo fare per nostro figlio?”.

È importante sottolineare che ogni fascia di età, a partire dai primi mesi di vita fino all’età adolescenziale, è caratterizzata da paure tipiche. Stati di timore o di apprensione fanno quindi parte del normale sviluppo emotivo del bambino e la loro presenza non è necessariamente segno di patologia. Occorre quindi distinguere quando l’apprensione è una normale reazione al processo di adattamento e quando invece può essere il segnale di un malessere più profondo. Un buon criterio per differenziare le normali paure da uno stato d’ansia patologico è fornito dall’impatto che tale stato d’animo ha sul comportamento abituale del bambino. Se l’ansia è eccessiva per frequenza, intensità e durata, si può allora considerarla patologica.

I principali disturbi d’ansia di cui soffrono i bambini sono:

Disturbo d’ansia da separazione:
il bambino manifesta ansia eccessiva e preoccupazione non realistica, accompagnate spesso da malessere fisico, ogni volta che deve separasi dalle figure verso le quali prova attaccamento;

Fobia specifica:
eccessiva e persistente paura con successivo evitamento rivolta verso una situazione/oggetto specifico e da conseguente compromissione della vita del soggetto; Fobia sociale: eccessiva timidezza verso persone non familiari fino a compromissione della vita sociale del soggetto;

Disturbo Ossessivo–Compulsivo:
caratterizzato dalla presenza di ricorrenti ossessioni (pensieri, immagini e impulsi irragionevoli che s’impongono al soggetto) e compulsioni (comportamenti/azioni che servono al soggetto per annientare i pensieri ossessivi e ridurre l’ansia);

Disturbo post Traumatico da Stress:
bambini che hanno vissuto situazioni di forte pericolo e minaccia alla propria o altrui vita (lutto, incidente, terremoto, etc) sviluppano una serie si sintomi tra cui ansia, evitamento di ogni situazione che ricordi quanto è accaduto, continui flashback dell’evento traumatico, intense reazioni di allarme (ad esempio, in risposta ad un rumore), un generale stato di appiattimento emotivo, etc.